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Tema di dialogo ‘‘Mondo del lavoro’’

Attualmente in molte aziende si osserva un'evoluzione positiva che ha portato alla caduta del tabù della questione dell'alcol sul posto di lavoro. Da un sondaggio realizzato da «Dipendenze Svizzera» nel 2009 è emerso che circa due terzi delle aziende intervistate hanno emanato prescrizioni interne sul rapporto tra consumo di alcol e lavoro. Nell'ambito di questo sondaggio è emersa un'importante constatazione, ossia che i programmi di prevenzione aziendali possono aumentare la sicurezza sul posto di lavoro e migliorarne il clima, ma che permangono lacune rilevanti nelle conoscenze sul modo di comportarsi con le persone a rischio. E: Il consumo problematico di alcol genera ai datori di lavoro costi annuali per un miliardo di franchi.


Per questo motivo, il 9 novembre 2012 numerosi partner hanno organizzato la «Giornata nazionale sui problemi legati all'alcol nel mondo del lavoro». L'obiettivo della manifestazione è di motivare e incoraggiare i datori di lavoro e le persone con funzioni direttive a compiere un primo passo verso il tema del consumo di alcol in ambito lavorativo. A tale scopo è messa loro gratuitamente a disposizione una hotline gestita da esperti per permettere di porre domande su questo tema liberamente e senza complicazioni. Il numero della hotline gratuita è 0800 002040. Il numero telefonico sarà attivo il 9 novembre 2012 dalle 8.00 alle 17.00.


Il progetto «Giornata nazionale sui problemi legati all'alcol nel mondo del lavoro» rientra nell'ambito del tema di dialogo sul mondo del lavoro, a sua volta parte della campagna nazionale «Io parlo di alcol!» dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Si tratta di un contributo all'attuazione del Programma Nazionale Alcol (sotto l'egida dell'UFSP) che ha anche lo scopo di sensibilizzare il mondo del lavoro al problema dell'alcol.


Siete interessati? Avete domande in merito? Vi occorre materiale informativo?
Per eventuali domande vogliate contattare Donatella Torraco ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. / +41(0)91 9233003).

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Il gruppo dei promotori si compone delle seguenti organizzazioni:
Blaues Kreuz, Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Fachverband Sucht, Groupement Romand des Addictions, iq-Center, Associazione svizzera delle PMI, Segreteria di Stato dell'economia (SECO), Dipendenze Svizzera, SUVA, Swisscom

 

L'alcol sul posto di lavoro causa costi per un miliardo


Uno degli obiettivi del Programma nazionale alcol 2008-2012 dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è sensibilizzare il mondo del lavoro sulla problematica dell’alcol. I costi generati rappresentano un indicatore eloquente. Se finora mancavano dati sulle ripercussioni economiche, ora sono disponibili i risultati di un pertinente studio realizzato dall’UFSP e dall’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva) con il sostegno della Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Nell’ambito dell’indagine sono stati interrogati i responsabili del personale di oltre 1300 aziende svizzere dei settori industriale e dei servizi. Ne è emerso che il consumo problematico di alcol causa ai datori di lavoro costi annuali di un miliardo di franchi e che interessa in modo particolare la gastronomia e l’edilizia. La maggior parte dei costi è riconducibile alla perdita di produttività. L’adozione di adeguate misure preventive ha dato prova di efficacia.

Per ulteriori informazioni, approfondimenti o consulenze nella Svizzera italiana basta rivolgersi ad iQ-Center by ingrado (www.iqcenter.org)

L'85 per cento dei responsabili del personale interrogati sono convinti che il consumo di alcol possa provocare difficoltà a livello professionale. Circa un terzo delle aziende occupano collaboratori che hanno un consumo problematico riconosciuto. Queste cifre si basano su valutazioni di terzi, ossia dei responsabili del personale. La quota di collaboratori con problemi di alcol sul campione totale del sondaggio è del due per cento e corrisponde a circa 70 000 lavoratori su un totale di 3,5 milioni in Svizzera.

Nell'Indagine svizzera sulla salute 2007, fondata sull'autovalutazione dei partecipanti, circa il cinque per cento dei lavoratori ha affermato di avere un consumo problematico di alcol. Da studi realizzati all'estero emergono cifre simili.

Costi economicamente rilevanti
Secondo le stime, i costi causati da assenze da lavoro, infortuni e perdite di produttività legati al consumo eccessivo di alcol ammontano in Svizzera a un miliardo di franchi l'anno. Più dei quattro quinti sono riconducibili alla perdita di produttività, giacché secondo diversi studi un collaboratore con problemi di alcol fornisce una prestazione inferiore del 15 per cento.

Differenze a seconda delle dimensioni dell'azienda e del settore
Le piccole aziende con 10-20 collaboratori affermano di essere toccate da questo problema con una frequenza più che doppia rispetto alle aziende di grandi dimensioni. Secondo gli autori dello studio, ciò può dipendere dal fatto che nelle piccole aziende i responsabili del personale sono più strettamente a contatto con i dipendenti. L'abuso di alcol viene dunque riconosciuto più facilmente, anche se una parte dei collaboratori può lavorare nonostante il problema.
I settori più toccati sono la gastronomia e l'edilizia, con il 5,1 rispettivamente il 3,9 per cento degli impiegati con problemi di alcol. Per contro, con lo 0,5 per cento l'amministrazione pubblica e il settore scolastico sono quelli meno colpiti.

I programmi di prevenzione sono efficaci
Circa il 14 per cento delle aziende interrogate ha allestito un programma preventivo e un altro sei per cento ne ha previsto uno. Tendenzialmente, questi programmi sono più frequenti nei settori maggiormente colpiti dal problema. Il 26 per cento delle aziende che hanno indicato di impiegare collaboratori con un problema di alcol dispone di un simile programma, mentre un altro 10 per cento prevede di adottarne uno. I programmi di prevenzione si concentrano in particolare sui divieti di consumo prima o durante il lavoro, sulle limitazioni dell'accesso agli alcolici sul posto di lavoro e sulla consulenza. In media, un'azienda spende 9000 franchi per lo sviluppo e l'introduzione di un programma, anche se i costi per persona variano alquanto. Oltre il 70 per cento delle aziende considera positivo il rapporto costi-benefici di tali programmi, che contribuiscono in particolare a migliorare il clima di lavoro e a ridurre i problemi di alcol, le assenze e gli infortuni.

Sostegno ai datori di lavoro
Nel quadro del Programma nazionale alcol sono stati elaborati diversi strumenti e offerte volti soprattutto a dare ai responsabili del personale e della formazione la possibilità di reagire per tempo e adeguatamente ai problemi relativi all'alcol dei collaboratori. Va menzionato l'esempio della fondazione Sucht Info Schweiz, attiva in materia di dipendenze, che, in collaborazione con Promozione Salute Svizzera, la SECO e la SUVA, mette a disposizione dei datori di lavoro il sito Internet www.alkoholamarbeitsplatz.ch (in tedesco e francese)  e nella Svizzera italiana basta consultare il sito www.iqcenter.org.

Lo studio è stato realizzato nella primavera del 2010 dalla società di consulenza specializzata in questioni economiche Polynomics su mandato dell'UFSP e della SUVA. Dall'estesa ricerca bibliografica e dalla valutazione degli articoli scientifici internazionali è emerso che la letteratura inerente al tema in questione non è sempre attuale e gli studi più recenti si basano sovente sui risultati di quelli precedenti. Per questo motivo è stato realizzato il presente studio, che è dunque il primo di questo tipo in Svizzera. Prima non esistevano cifre relative ai costi legati all'alcol sul posto di lavoro.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), sono considerati problematici i seguenti modelli di consumo.
Eccessivo consumo cronico di alcol: il consumo medio di almeno due (per le donne) o quattro (per gli uomini) bicchieri standard di alcol al giorno. Un bicchiere standard corrisponde circa a un bicchiere di vino o a una birra.
Consumo di alcol episodicamente eccessivo (bere fino all'ebbrezza): il consumo, legato a un'occasione, di almeno quattro (per le donne) o cinque (per gli uomini) bicchieri standard di alcol.
Consumo di alcol inadeguato alla situazione: consumo inadeguato a determi-nate situazioni oppure legato a rischi (p. es. sul posto di lavoro, durante la gravidanza, al volante ecc.).

 

Scarica il rapporto completo della ricerca in lingua tedesca

Scarica il rapporto della ricerca in lingua francese

 

 

 
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